6. Vicolo della Lupa

VICOLO DELLA LUPA: Trame Plastiche – Bridge, DeBlassie e Moretti

Victoria DeBlassie e Leonardo Moretti

Trame plastiche – Bridge

2020
Cassette in PVC e pittura su pannelli alveolari
100x300x100 cm

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DESCRIZIONE DELL’OPERA

L’installazione concepita a quattro mani da Victoria DeBlassie e Leonardo Moretti si misura con il senso del superfluo presente nella società contemporanea e sulla capacità di recuperare un sentire più umano. Gli artisti con Trame Plastiche esprimono una profonda insofferenza nei confronti della plastificazione globale, provocatoriamente riutilizzano la materia plastica per condurre il fruitore oltre la sua mera apparenza. In questo momento pandemico, Bridge è un lavoro modulare proprio sul senso di ricrescere e di continuare a espandersi, sulla capacità di fare di rete e di creare legami. Come fosse “un ponte” tra due abitazioni, l’opera si propone come un atto rigenerativo e un ricollettore urbano e sociale.

Victoria DeBlassie

Biografia di VICTORIA DEBLASSIE

Victoria DeBlassie è nata ad Albuquerque, New Mexico e lavora tra Albuquerque e Firenze. Nel suo lavoro ricontestualizza oggetti e materiali comuni, usando in particolare i rifiuti, a cui applica processi artigianali per riformularne l’identità. Victoria ha partecipato a numerose residenze negli Stati Uniti e in Europa tra cui F.AIR Florence Artist in Residence, DE LICEIRAS 18, (PT), Atelier Real (PT), Lakkos AIR, Heraklion (GR ), Apulia Land Art Festival and Residency (IT) e Hangar.org (SP). Tra le recenti mostre personali si segnala Cascade a Cartavetra (IT), Plasticaia a Villa Romana (IT), Afterimage, Srisa Project Space , Firenze, (IT) e  Lakkos , Lakkos Neighborhood (GR).

Leonardo Moretti

Biografia di LEONARDO MORETTI

Leonardo Moretti è nato a Prato nel 1991 dove vive e lavora. Si è laureato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Belle Arti di Firenze nel 2015 e in Arti visive e Nuovi linguaggi Espressivi. Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali tra Prato, Firenze, Pistoia, Pisa e Pescara. Ha collaborato con diverse realtà artistiche indipendenti e si occupa da alcuni anni della curatela di progetti legati al territorio e all’impresa. Il suo lavoro si muove attraverso vari medium, ed ha l’obiettivo è di creare una relazione tra serialità e gestualità per aprire una linea di riflessione sulla tematica della riproducibilità.